venerdì 28 marzo 2008

Aziz Maraka

Un giorno, mentre cercavo sulla rete dei video interessanti che mostrassero la città di Amman per mostrarli ad alcuni amici interessati ad una gita, ho trovato uno slideshow con questo sottofondo musicale molto particolare. Confesso che inizialmente ho fatto fatica a capire il testo, poi, ascoltando meglio, ho capito che la canzone era in dialetto Ammanita (Madani) e parlava di nostalgia, ma non solo: ad un certo punto descrive proprio il quartiere dove sono cresciuta! Che ricordi: l'auore citava proprio il profumo di gelsomino che io ricordo (vedete il mio post quì).
Mi sono subito informata, ho trovato il nome del cantante, Aziz Maraka, e dopo varie ricerche, sono riuscita a contattarlo direttamente per un intervista.




Aziz, introduci te stesso in poche parole.


Sono un cittadino Giordano cresciuto in una famiglia di classe media, mio padre è un giornalista ed ha sempre lavorato in quel settore, così come i miei zii e mio nonno.


Devo ringraziare la mia famiglia per avermi cresciuto per quello che sono ora, ed anche per l'incoraggiamento e il supportando ricevuto per il mio talento musicale e la mia carriera. Comunque, la mia musica è ispirata dalla vita di strada Ammanita. Non sono mai stato uno studente modello a scuola; a dire il vero, ho marinato la scuola tante volte per andare a giocare a biliardo. Non voglio essere mal interpretato, la scuola non era la mia "passione"... ma non ho mai fallito in vita mia, in effetti, proprio durante l'anno in cui ho dato l'esame di maturità sono riuscito ad avere degli ottimi risultati, anche perché è stato l'unico anno dove ho deciso di dedicare attenzione alla scuola.


Dopo il diploma, mi sono iscritto all'accademia della musica Giordana, e mi sono ritrovato nel campo della musica ancora prima di rendermene conto, suonando nei lounges e nei caffè, mai in un night club o nelle fumerie di narghilé. Ho avuto inoltra l'occasione di suonare per Sua Maesta Re Abdullah II da giovanissimo.
Ho scritto musica per molti documentari, recite, e serie TV. Ero un membro del comitato studentesco per la connessione dell'università con il governo. Questo programma- primo nel suo genere allora nel "2002", fu creato dalla fondazione Re Abdullah per lo sviluppo. Questa esperienza mi ha fatto capire come funziona la Giordania e come diventerà nel vicino futuro, e sta andando bene per come vedo lo sviluppo della vita nelle strade.



Attraverso questo programma, sono stato selezionato per fare domanda ad una borsa di studio negli USA completamente finanziata dal governo americano. Il programma si chiamava PLUS, e l'idea di questo programma era di creare leaders futuri nel medio oriente, amici degli USA.



Ho finito il mio BA in musica, ed eccomi qua a condividere la mia conoscenza e le cose in cui credo attraverso l'arte.


3 commenti:

Anna ha detto...

molto interessante questa intervista alice, ben fatta complimenti, non vedo l'ora di leggere le parti successive...che aspetti a metterle? dai che sono curiosa :)

Michela V. ha detto...

Ciao, Alice. Interessantissimo come sempre ciò che scrivi!Ammiro molto tutto l'amore e la competenza delle informazioni sul tuo blog!Meraviglioso il tuo entusiasmo!Grazie.Buona Danza! Con affetto, Michela V.

Anonimo ha detto...

Ciao alice,
vorrei chiderti un'informazione. Io vivo in Giordania (Shafa Badran) e vorrei sapere se conosci scuole di belly dance qui. Ho delle amiche italiane che vorrebbero fare uno stage in Giordania.
Puoi aiutarmi?
Il mio e-mail e':
catanirosarita@hotmail.com